
La Commissione Europea ha adottato il 21 febbraio 2025 il Regolamento (UE) 2025/351, che introduce importanti modifiche ai requisiti per i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con alimenti. Questa revisione mira a garantire una maggiore sicurezza alimentare e a promuovere l’uso di materiali plastici più sostenibili, in linea con gli obiettivi dell’economia circolare.
Plastiche a contatto con alimenti: le principali novità del regolamento
1 – Chiarezza sulla composizione e sull’utilizzo delle sostanze
Il regolamento modifica il Regolamento (UE) n. 10/2011, chiarendo le definizioni relative agli additivi e alle sostanze di partenza utilizzate nella produzione di materiali plastici. In particolare:
- Si introduce la distinzione tra additivi e sostanze di partenza, specificando che gli additivi non possono essere utilizzati come sostanze di partenza se non sono esplicitamente autorizzati.
- Viene chiarita la regolamentazione degli strati di materia plastica, garantendo che gli standard di sicurezza si applichino non solo agli strati stessi, ma anche ai materiali adesivi, inchiostri da stampa e rivestimenti utilizzati nei materiali multistrato.
- Si stabilisce che le sostanze UVCB (sostanze di composizione sconosciuta o variabile, prodotti di reazioni complesse o materiali biologici) siano meglio classificate e controllate, garantendo una maggiore tracciabilità.
2 – Maggiore controllo sui materiali plastici riciclati
Le modifiche al Regolamento (UE) 2022/1616 stabiliscono criteri più severi per la produzione di plastica riciclata destinata al contatto con alimenti:
- I materiali riciclati devono rispettare requisiti di purezza elevata, eliminando il rischio di contaminanti accidentali.
- Gli operatori devono garantire una tracciabilità completa del materiale plastico riciclato lungo l’intero processo produttivo.
- Si introduce l’obbligo di dichiarazioni di conformità più dettagliate, che includano informazioni sulle sostanze presenti, comprese quelle non intenzionalmente aggiunte (NIAS).
3 – Requisiti più stringenti sulla purezza delle sostanze
Il regolamento introduce nuovi standard per garantire la sicurezza delle sostanze utilizzate nella produzione:
- Le sostanze devono rispettare specifici criteri di purezza, limitando le impurezze e garantendo che la loro composizione sia pienamente documentata.
- Le sostanze NIAS (non intenzionalmente aggiunte) devono essere valutate con metodi più rigorosi per garantire che non rappresentino rischi per la salute umana.
- Viene introdotto un limite di 0,05 mg/kg per la migrazione delle sostanze nei prodotti alimentari e un’ulteriore soglia di 0,00015 mg/kg per le sostanze senza dati tossicologici disponibili.
4 – Norme specifiche per il riutilizzo e la rilavorazione della plastica
Con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e favorire l’economia circolare:
- La rilavorazione dei sottoprodotti plastici è consentita solo se questi rispettano standard elevati di sicurezza e purezza.
- Le aziende devono garantire che i materiali rilavorati non contengano contaminanti o sostanze che possano alterare la sicurezza alimentare.
- Si stabilisce una chiara distinzione tra rilavorazione e riciclo, per evitare il rischio di contaminazione incrociata tra materiali di origine diversa.
5 – Maggiore trasparenza e controllo da parte delle autorità
Le autorità di controllo avranno un ruolo chiave nell’applicazione delle nuove norme:
- Gli operatori economici devono fornire documentazione dettagliata sulle sostanze e sui materiali utilizzati, compresa la loro origine e le prove di conformità.
- Gli ispettori avranno il diritto di prelevare campioni in qualsiasi fase della produzione per verificare la conformità alle nuove normative.
- Le aziende devono adottare sistemi di assicurazione della qualità più rigorosi, in particolare per i materiali plastici riciclati e rilavorati.
Implicazioni per l’Industria
L’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2025/351 avrà un impatto significativo su produttori, trasformatori e utilizzatori di materiali plastici a contatto con alimenti. Tra le principali implicazioni:
- Le aziende dovranno adeguarsi ai nuovi standard entro il 16 settembre 2026, periodo entro il quale potranno ancora essere immessi sul mercato materiali conformi alla normativa precedente.
- Le filiere di approvvigionamento dovranno garantire una maggiore tracciabilità e controllo delle materie prime per evitare problemi di non conformità.
- I produttori di plastica riciclata dovranno rivedere i loro processi di decontaminazione per soddisfare i nuovi requisiti di purezza.
Il Regolamento (UE) 2025/351 rappresenta un passo importante per migliorare la sicurezza dei materiali plastici a contatto con alimenti, rafforzando il controllo sulle sostanze utilizzate e promuovendo un’economia più sostenibile. Le aziende del settore dovranno affrontare sfide significative per adeguarsi alle nuove disposizioni, ma queste misure contribuiranno a garantire una maggiore protezione della salute dei consumatori e una riduzione dell’impatto ambientale dei materiali plastici.
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